Un sorriso che combatte la paura: i Clown Dottori nei Day Hospital Oncologici

Un sorriso che combatte la paura: i Clown Dottori nei Day Hospital Oncologici

Con questo nuovo servizio abbiamo deciso di portare i Volontari col Naso Rosso nei day Hospital Oncologici, iniziando con una sperimentazione presso l’Ospedale San Paolo di Milano.

Immaginate un luogo carico di tensione, dove la speranza si mescola all’incertezza e la paura accompagna ogni passo. È qui che operano i Volontari col Naso Rosso, oasi di gioia e leggerezza in un mare di preoccupazioni.

Con il loro naso rosso e la loro contagiosa allegria, i Clown Dottori non sono solo semplici intrattenitori. Sono professionisti formati, capaci di utilizzare tecniche di clown terapia per portare sollievo e conforto ai pazienti oncologici in terapia chemioterapica.

Attraverso il gioco, la magia e la risata, i Clown Dottori riescono a:

  • Diminuire l’ansia e lo stress: la risata libera endorfine, ormoni che combattono il dolore e migliorano l’umore, creando un clima più positivo e sereno.
  • Distogliere l’attenzione dagli effetti collaterali: la chemioterapia può causare nausea, stanchezza e disagio. I Clown Dottori, con la loro simpatia e il loro coinvolgimento, riescono a distogliere l’attenzione del paziente da questi sintomi spiacevoli.
  • Favorire la socializzazione: nei reparti oncologici, la solitudine e l’isolamento possono essere pesanti. I Clown Dottori, attraverso giochi e attività di gruppo, stimolano l’interazione tra i pazienti, creando un clima di condivisione e supporto reciproco.
  • Migliorare la qualità della vita: il benessere psicologico è fondamentale per affrontare la malattia. I Clown Dottori, con il loro apporto di gioia e leggerezza, contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei pazienti, donandogli un momento di evasione e spensieratezza.

Ma il loro lavoro non è solo risate e scherzi. Dietro al loro sorriso c’è una solida preparazione e una profonda sensibilità. I Clown Dottori seguono specifici corsi di formazione per acquisire le competenze necessarie per operare in un contesto delicato come quello oncologico. Imparano ad adattarsi alle diverse esigenze dei pazienti, a rispettare i loro tempi e i loro silenzi, e a gestire situazioni emotivamente complesse.

Inoltre, per evitare il burnout, che in un contesto così impegnativo può essere un rischio concreto, i Volontari col naso rosso avranno bisogno di un costante supporto psicologico.

Infine, per svolgere al meglio il loro lavoro, necessitano di materiale ad hoc, studiato per essere utilizzato in un ambiente ospedaliero e garantire la massima sicurezza e igiene.

Sostenere i Clown Dottori significa:

  • Donare un sorriso a chi ne ha più bisogno: il loro lavoro è prezioso e insostituibile per il benessere psicologico dei pazienti oncologici.
  • Contribuire alla ricerca e alla formazione: per migliorare sempre di più le loro competenze e l’efficacia dei loro interventi.
  • Garantire la continuità del loro servizio: il loro operato è reso possibile grazie al sostegno di donatori privati e aziende.

Con una piccola donazione puoi fare la differenza. Insieme possiamo portare un raggio di luce e di speranza in un momento difficile della vita di tante persone.

Dona ora per sostenere i Volontari col Naso Rosso in questa loro nuova avventura.

Insieme, possiamo fare la differenza. Un sorriso alla volta, possiamo sconfiggere la paura e ridare speranza.

“Era un giorno come tanti, o meglio, come nessuno di quelli che avevo vissuto fino ad allora. Ero in ospedale, ricoverata per l’ennesima seduta di chemioterapia. La stanchezza pesava sul mio corpo e lo sconforto offuscava la mia mente.

Mentre fissavo il grigiore del cielo dalla finestra, un rumore allegro ruppe il silenzio della stanza. Un naso rosso, un sorriso contagioso e una valigia piena di sorprese: ecco cosa irruppe nella mia vita quel giorno. Era un Volontario col naso rosso, un clown dottore pronto a donarmi un raggio di sole in un giorno di pioggia.

Inizialmente, lo ammetto, ero titubante. Non ero dell’umore giusto per scherzi e risate. Ma il suo entusiasmo era talmente travolgente che non potei fare a meno di sorridere.

Con la sua semplicità e la sua gentilezza, il Volontario col naso rosso riuscì a farmi dimenticare per qualche istante la malattia e le sue preoccupazioni. Mi raccontò storie divertenti, mi fece dei trucchi magici e mi coinvolse in giochi buffi.

Per la prima volta da tempo, mi sentii leggera, libera dal peso dell’ansia e della paura. La sua risata contagiosa era come una musica per le mie orecchie, e i suoi occhi pieni di calore mi trasmettevano una forza che non sapevo di avere.

Quando se ne andò, lasciai che un velo di tristezza mi avvolgesse nuovamente. Ma sapevo che quel raggio di sole che aveva portato nella mia stanza non si sarebbe spento. Il suo sorriso e la sua gioia avevano acceso una scintilla di speranza nel mio cuore, una scintilla che mi avrebbe accompagnato per tutto il resto del giorno, e per tutti i giorni a venire.

L’incontro con il Volontario col naso rosso è stato un’esperienza indimenticabile. Mi ha insegnato che anche nei momenti più bui, un sorriso e una parola di conforto possono fare la differenza. Mi ha insegnato che la gioia e la speranza sono contagiose, e che anche quando ci si sente persi e soli, c’è sempre qualcuno che può farci ritrovare la luce.

Grazie a te, Volontario col naso rosso, per avermi regalato un momento di felicità in un momento difficile. Grazie per avermi ricordato che la vita è bella, anche quando sembra il contrario.”

L.

degente oncologica

Grazie per averci #mandatoaquelpaese

Grazie per averci #mandatoaquelpaese

L’ 11 agosto 12 Branzinos clown partono alla volta del Brasile, 6 a Marituba e 6 a Macapa/Santana, per visitare i progetti della Fondazione Candia. Lì incontreranno centinaia di bambini nelle scuole, visiteranno come Volontari col naso rosso gli ospedali, i centri per la lebbra, centri disabili e case di riposo. Inoltre condivideranno le loro competenze con alcuni volontari e lavoratori del posto. Il tutto con la loro consueta voglia di regalare sorrisi e donare momenti di sospensione e gioia a chi sta peggio. Un popolo povero e gioioso li accoglierà come fossero in famiglia. Il viaggio iniziato molto tempo prima continua con la preparazione continua ancora ora con la condivisione e la preparazione di futuri ritorni in loco. Senza di voi sostenitori non saremmo mai riusciti a #Mandarliaquelpaese, continuate a sostenerci. 

MANDA UN CLOWN A QUEL PAESE

Ecco cosa ci racconta Lele di quest’ esperienza:

“Ci sono momenti della vita che sembrano diluiti, di cui è difficile percepire l’essenza. Attimi poi che hanno l’intensità non di una ma di cento vite. L’avventura dei Branzini di Santana è stato questo. Dall’inizio alla fine una tempesta di emozioni. La gratitudine nei nostri confronti è stata indescrivibile. Ovunque siamo andati siamo stati accolti come avessimo l’arcobaleno tra le mani. I bambini con la loro semplicità, col loro desiderio di vivere qualcosa di straordinario, occhi curiosi e trasparenti di chi vuole chiudere in un cassetto la sofferenza per esser semplicemente bimbo e farsi stupire. Gli adulti: ovunque persone desiderose di condividere la propria esperienza, la propria missione di vita; orecchie tese ad ascoltare le nostre esperienze, sguardi attenti ai piccoli particolari. Quello che abbiamo respirato è stato il desiderio di sentirsi parte di un grande progetto, ognuno a suo modo, con le sue convinzioni, coi suoi metodi…ma tutti con nel cuore il desiderio di aiutare, d’incontrare “l’altro”. La struttura dove abbiamo alloggiato è diventata subito la nostra casa. Le suore, Nadijah, gli autisti ci hanno trattato veramente con attenzione e amore. Siamo entrati a far parte di una grande famiglia fatta di bimbi che hanno subito violenze, ragazzi con un’energia straordinaria racchiusa in un corpo che come un’ancora cerca di tenerli a terra eppure in tanti occhi abbiamo visto una gioia, un desiderio di vita, l’esser felici di quello che c’è che qui è raro trovare. Il gruppo ha fatto tanto: 6 persone molto differenti tra loro che hanno costruito un equilibrio perfetto. Un desiderio forte di condividere, di esplorare, di valorizzare gli altri. Così ognuno ha potuto scoprire la bellezza racchiusa nei suoi compagni di viaggio. Scrigni che si sono aperti per arricchirsi a vicenda. Dal primo spettacolo all’ultimo si è sviluppata una complicità bellissima. Le gag erano sempre le stesse eppure ogni volta ognuno metteva un pizzico di se in più. Ogni giorno è incredibilmente riuscito a regalarci qualcosa di inaspettato. L’incontro di persone che hanno fatto della loro vita una missione, un eterno regalo agli altri ha fatto riflettere tutti noi su quello che in piccolo o in grande si può fare della propria vita. Questo viaggio ha cambiato tutti noi e sicuramente è un diamante allo stato grezzo che ognuno si terrà stretto. Qualcosa che porterà ognuno di noi a fare scelte importanti per la propria vita. Lati negativi della missione non riesco proprio a vederne.”

Clown is Clown – Inizio e Fine

Clown is Clown – Inizio e Fine

Domenica 12 aprile il primo Volontario col Naso Rosso ha incontrato online un ragazzo ospitato nel villaggio Zumbimbi, una realtà voluta dalla cooperativa La Cordata con il Comune di Milano, la Cooperativa Comin, a Emergency e alla Diaconia Valdese.

La struttura di via Zumbini 6 a Milano ospita minori tra i 6 e i 14 anni, i cui genitori sono in ospedale perché positivi al Coronavirus e che non hanno altri adulti di riferimento che possano prendersi cura di loro. In ottemperanza al protocollo sanitario, è garantita la quarantena in isolamento.

I Volontari col Naso Rosso hanno voluto intervenire a spalla di questa realtà per rendere l’accoglienza di questi bambini il più possibile serena, poiché l’isolamento prevede che alloggino in camere singole e mantengano le distanze di sicurezza tra di loro e con gli operatori, rendendo questa fase della loro vita ancor più delicata.

Le nostre modalità di intervento han dovuto necessariamente essere riviste sia per la diversa modalità di interazione (una videochiamata è molto diversa dall’essere insieme in una stanza) sia per adattarsi agli interessi del ragazzo che si trova a Zumbimbi: un 14enne con la passione per i manga. Avevamo il volontario giusto: un Clown Dottore con la stessa passione. Questa la sua testimonianza.

 

Allora quando mi hanno detto che il ragazzo era fanatico dei manga , anime e tutto ciò che riguarda quel mondo, ho detto perché no!? Voglio provarci. Anche se a dire la verità avevo paura. Paura perché non sapevo com’ era il ragazzo , l’unica cosa che sapevo di lui era che aveva 14 anni ed era fanatico dei manga, uno in particolare “le bizzarre avventure di Jojo”. Si sapevo qual’ era, ma non seguivo il manga, quindi ho detto e ora ? Di cosa posso parlare con lui ? Son andato in panico !!! Al momento del collegamento la sua prima frase è stata: “ciao e ora cosa si fa ?!?” ??? e li ho pensato io non so niente del suo manga, conosco il personaggio perché è avatar di un gioco della PlayStation, ecco come si può iniziare. Dopo le giuste presentazioni abbiamo iniziato a parlare del personaggio principale, dei suoi poteri, la sua personalità, il modo di fare e comportarsi nel manga, ho imparato anch’ io diverse cose di quel manga e addirittura ho iniziato a seguirlo pure io ?. Tornando all’ incontro abbiamo continuato a parlare di diversi anime tipo dragon ball z il mio favorito , sakura , yu yu hakusho , e tanti altri . Gli ho raccontato anche delle mie uscite da #volontariocolnasorosso e che uso la voce di di goku e uso anche l’onda energetica per fare divertire i bambini in ospedale! Abbiamo continuato a parlare di fumetti, giochi della play e altro. E pian piano si sentiva quel momento magico, bellissimo tra me e lui, non sembrava una conversazione tra due sconosciuti che si vedono tramite una webcam, ma sembrava la chiacchierata di due amici dal vivo, perché c’era botta e risposta subito, non c’ è mai stato un momento di silenzio o un momento in cui finivano le parole, era un parlare continuo, tante domande, tante risposte, tanti ricordi . Abbiamo addirittura disegnato, è stato un momento a dir poco magico, mi sono sentito come alla mia prima uscita in ospedale, beh in effetti se ci penso è come se fosse la prima uscita virtuale.E’ stata una cosa stupenda, era da tanto che non parlavo con qualcuno che condividesse la mia stessa passione per anime manga videogiochi, ho trovato un amico virtual,e tanto è vero che ci siamo scambiati i numeri e potevamo andare avanti a parlare per ore, mi sembrava di parlare con il mio io da ragazzino . Ci siamo sentiti dopo la videochiamata tramite whatsapp per darci dati sempre del manga. Questa videochiamata spero abbia aiutato il ragazzo, ma una cosa è certa a me personalmente ha aiutato tantissimo, mi sono sentito bene sembrava di parlare con l’ amico di una vita, no anzi come ho detto prima sembrava che parlassi con me stesso, i gusti, le passioni per argomenti che da altri vengono visti come futili o cose da bambini, per me e per lui fanno parte delle nostre vite! Volevo solo ringraziare tantissimo il mio nuovo amico virtuale e lui sa che quando avesse bisogno di fare una genkidama come fa goku io sarò il primo ad alzare le mani e dargli tutta la mia energia. Grazie davvero M. sei súper súper!!”
Roberto, Volontario col Naso Rosso

Dona sorrisi Smart in questo momento di distanziamento sociale!

Un sorriso fa sentire più vicini e dimenticare la solitudine.

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IBAN: IT 61 S 05216 01621 00000 00032 49

 

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